E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che Giovanna entri in conservatorio”. Questo mi ripeteva Graziella per darmi coraggio ogni lunedì. Un’ottima insegnante di pianoforte deve avere una spilla a forma di fiore sul petto. Graziella sul petto aveva una calla d’oro ed era la mia insegnante di pianoforte. Giovanna sono io.
Giovanna non è mai stata un attrice. Giovanna è sempre stata una pianista. Ma adesso non è più nemmeno una pianista.
Adesso è un insegnante abilitata.
Abilitata non dovrebbe essere uno spettacolo ma un concerto.
Nella confusione d’identità artistico-esistenziale dell’autrice ne è uscito fuori invece un racconto con pianoforte, al confine tra confessione pubblica e cabaret musicale. Abilitata è il resoconto delle crudeli e buffe disavventure che hanno condotto la protagonista, dopo tre lauree, tre figli e trecento concerti, a divenire una docente di ruolo.
La musica: Studio “Rivoluzionario” di Chopin, “Asturias” di Isaac Albéniz, “Aquarium” tratto dal Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns, “Adagio” dalla Partita in do minore di Johann Sebastian Bach, Valzer n. 2 di Dmitrij Šostakovič.
Leo Virgili accompagna le melodie del pianoforte con i suoni fantaspaziali del Theremin.
E così anche la musica, come la vita di Giovanna, ci regala un brivido di piccola follia.
Green pass rafforzato obbligatorio mascherina ffp2 obbligatoria
ingresso libero con prenotazione consigliata Nuove Querce tel. / whatstapp 328 3889885/328 8387794 lenuovequerce@gmail.com
Centro della Comunità Franco Sgarban, via San Bartolomeo, 24 Ara di Tricesimo
una storia indimenticabile di solidarietà, amore e rinascita.
Romanzo di Maria Zamolo
dialoga con l’autrice Walter Tomada
Giona è uno stimato chirurgo nell’ospedale in cui lavora, in una città del Nord Italia. Passa quasi tutto il suo tempo nel reparto di chirurgia d’urgenza, per rifugiarsi nel lavoro e dimenticare un passato che non riesce a lasciarsi alle spalle. Ma questo lo ha reso, poco alla volta, duro, refrattario ai sentimenti e agli affetti. Quando la madre gli telefona in piena notte per chiedergli aiuto, Giona non si tira indietro e si precipita a casa sua. Qui conosce Jean, un bambino burundese, che ha bisogno di essere ricoverato per un’appendicite. Frequentando Jean, Giona rivive la propria infanzia, prima dell’arrivo in Italia. Anche lui, infatti, è originario del Burundi, e ha dovuto affrontare una vita difficile in Africa e poi un viaggio pericoloso lungo il corso del Nilo, attraverso il Sahara, sul mare Mediterraneo fino a Lampedusa, per poter raggiungere la sua nuova famiglia italiana, i Carraro. L’incontro con Jean spinge Giona ad aprire il suo cuore e a ricordare la natura incontaminata in cui si muoveva da bambino, le persone, i frutti, i profumi, i colori e le forme di quella terra che non vede da oltre trent’anni e a cui pure sente di appartenere. Tra i due si instaura subito un legame profondo: insieme riusciranno a riconciliarsi con le esperienze dolorose che li hanno portati a incontrarsi e ad affrontare con ritrovata fiducia le nuove sfide che la vita deciderà di proporgli.Entrata libera con obbligo di Green Pass Rafforzato mascherina FFP2 Per prenotazione (consigliata) contatta Le Nuove Querce O.D.V. tel. / whatstapp/ sms 328 3889885 – 328 8387794 e.mail: lenuovequerce@gmail.com
Domenica 30 gennaio Ara di Tricesimo, Centro Franco Sgarban – Ore 18.00
LA GUERRA DEGLI ULTIMI
Ricordo di un Reduce: dalla tragedia Jugoslava alla prigionia in Germania.
partecipano:
Fiorenzo Bolzon Irene Bolzon
Letture di Antonio De Lucia
Intermezzi musicali di Giorgio Parisi
In questa situazione segnata da drammatiche lacerazioni interiori, violenze, massacri, e deportazioni l’esperienza militare italiana in territorio jugoslavo si sarebbe protratta fino all’8 settembre del 1943. La data dell’armistizio sarebbe caduta in un momento di enorme difficoltà per i presidi italiani, ormai completamente circondati dai partigiani, che avevano guadagnato il controllo di vaste porzioni territoriali. La notizia dell’armistizio venne accompagnata inizialmente da gioia per la convinzione della fine del conflitto ma poi da insicurezza, paura e grande confusione dovute all’abbandono a se stessi dei sottufficiali, lasciati dai propri superiori da soli all’interno dei presidi senza ordini e direttive. Grande lo spaesamento dei soldati i quali in molti casi, come Luigi, non avevano nemmeno coscienza della propria posizione geografica. Tale disorientamento rese le divisioni italiane una preda semplice per l’ormai ex-alleato, che nel giro di poche ore avrebbe disarmato i presidi e in meno di una settimana organizzato la spedizione nei lager tedeschi di circa 700.000 soldati italiani. Furono grossomodo 6.500 i soldati italiani rimasti uccisi nel teatro balcanico durante le operazioni e circa 13.000 prigionieri morirono durante il trasporto nei luoghi di internamento, avvenuto a bordo di sovraffollati vagoni piombati. Iniziava per Luigi e per molti dei suoi commilitoni, già duramente provati psicologicamente dall’esperienza bellica, un nuovo e altrettanto doloroso capitolo, che li avrebbe visti diventare minuscoli ingranaggi dell’immenso e tremendamente razionale sistema nazista.Entrata libera con obbligo di Green Pass Rafforzato mascherina FFP2 (prenotazione (consigliata) contatta
Le Nuove Querce O.D.V. tel. / whatstapp/ sms 328 3889885 – 328 8387794 e.mail: lenuovequerce@gmail.com
Sabato 27 Novembre 2021 ore 18.00 Centro Franco Sgarban – Ara Grande, Tricesimo
Genere e linguaggio: il potere delle paroleL’evento del 27 novembre 2021, in continuità con gli anni passati, intende sensibilizzare la comunità tricesimana sulla violenza di genere, la sua prevenzione e il contrasto di ogni sua manifestazione. Nello specifico, vi è l’intenzione di sensibilizzare e informare la cittadinanza riguardo al tema del linguaggio e della violenza di genere. Verrà indagato il rapporto tra i due fenomeni, ossia come la lingua possa farsi veicolo di stereotipi, visioni sessiste e giudizi culturali che possono avere un forte impatto sul comportamento di ciascuno di noi e condurre a forme di violenza. La serata vuole informare su come il linguaggio si è evoluto nel corso degli anni con l’obiettivo di aprire però a un orizzonte più ampio, focalizzandosi sui diritti delle donne e la loro condizione nella storia. Si approfondirà come il linguaggio sessista sia una delle numerose forme di linguaggio d’odio e come i social-media possano dimostrarsi territorio fertile per la sua diffusione. Verranno discussi, inoltre, i motivi per cui vi sia una così forte resistenza a cambiare ed esprimersi in modo rispettoso, inclusivo e non giudicante nei confronti delle donne.La serata ospiterà un dibattito sul tema del linguaggio e della violenza di genere.
Interverranno:
L’avvocata Pina Rifiorati, Presidente del Comitato Pari Opportunità degli avvocati di Udine.
La linguista Fabiana Fusco, Professoressa ordinaria di Linguistica educativa e Teoria e storia della traduzione e autrice di “La lingua e il femminile nella lessicografia italiana: tra stereotipi e (in)visibilità”.
Dialogheranno attorno a questo tema attraverso due differenti e complementari prospettive: quelle linguistica e quella giuridica.
Il giornalista Walter Tomada guiderà e modererà la discussione.
L’attrice Leda Palma, attraverso alcune letture, renderà più coinvolgente e stimolante la serata.
Agli approfondimenti tematici, verranno aggiunti esempi di utilizzi del linguaggio tratti dalla quotidianità, così da portare il discorso su un piano pratico e familiare a tutti gli spettatori.
DOMENICA 17 OTTOBRE 2021 ORE 17 TRICESIMO – CASTELLO VALENTINIS con il patrocinio del Comune di Tricesimo Le Nuove Querce presentano: CHIEDI A OGNI GOCCIA IL MARERaccolta di Poesie di ANTONELLA SBUELZ
Dialoga con l’autrice WALTER TOMADA
La famiglia profuga dopo Caporetto, la bisnonna morta di febbre spagnola al chiudersi del primo conflitto mondiale, l’abito di una prima comunione ricavato dalla seta di un paracadute angloamericano, la sposa di guerra, il piccolo giostraio che porta con sè, dentro i muri di un’aula scolastica, i sapori dei Balcani… I versi di Chiedi a ogni goccia il mare raccontano una terra, il Friuli – soprattutto collinare e tricesimano- dell’autrice. E raccontando il Friuli raccontano anche le terre vicine, le geografie complesse, le umanità di confine. Già finalista al Premio Viareggio e appena risultata vincitrice al Premio Camaiore – i due principali riconoscimenti italiani alla poesia- la raccolta di Antonella Sbuelz parla a tutti, perchè di tutti e tutte noi -nel passato e nel presente – intende parlare.
Note sull’autrice
Antonella Sbuelz, tricesimana, vive a Udine, dove è nata. Oltre che nella sua a città ha studiato a Trieste e Verona, concludendo il suo percorso di studi con un dottorato in Letteratura Moderna a Losanna. Le sue opere di poesia e narrativa, tradotte in più lingue, hanno ricevuto una quarantina di premi, tra i più significativi in ambito nazionale. Fra i suoi romanzi, editi da Feltrinelli, Frassinelli e Universitaria Forum, gli ultimi sono Questa notte non torno (Feltrinelli, 2021) e La ragazza di Chagall, in corso di traduzione in tedesco (Forum 2018; Premio Fiuggi Storia; Rosa finalista Premio Viareggio; Segnalazione Premio Campiello; Premio Raffaele Crovi; Premio Raccontami la Storia; Premio Città di Arce; menzione speciale Premio Città di Grottammare). La sua ultima raccolta poetica, Chiedi a ogni goccia il mare (Stampa2009, 2020), già finalista al Premio Viareggio, ha appena ricevuto il prestigioso Premio Camaiore. Conduce laboratori di scrittura creativa con ragazzi e ragazze, collabora con riviste letterarie e con la la Redazione Cultura del Messaggero Veneto, insegna da molti anni. E le piace ancora.
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA CAPIENZA MASSIMA 70 PERSONE OBBLIGO DI INDOSSARE LA MASCHERINA E DI ESIBIRE IL GREEN PASS
DOMENICA 29 AGOSTO 2021 DALLE ORE 18:00 ALLE 19:30
QUESTA NOTTE NON TORNO (Feltrinelli Editore) romanzo di ANTONELLA SBUELZ
dialoga con l’autrice ANNA PIUZZI
“la vita è ciò che ti capita mentre cerchi altro”In un ritmo via via più incalzante, le vite di Mattia e di Aziz convergeranno in un finale a sorpresa in cui nulla è scontato.Un romanzo a due voci sulla fatica di crescere in un mondo complesso dove l’unica forma di resistenza è la forza dei sentimenti: l’amicizia, l’empatia, la solidarietà, l’amore. In un’unica parola: l’umanità.
ANTONELLA SBUELZ
Vive a Udine, dove è nata. Le sue opere di poesia e narrativa, tradotte in più lingue, hanno ricevuto numerosi premi. Fra i suoi romanzi, editi da Feltrinelli, Frassinelli e Universitaria Forum, gli ultimi sono La ragazza di Chagall (Forum 2018; Premio Fiuggi Storia; Rosa finalista Premio Viareggio; Segnalazione Premio Campiello; Premio Raffaele Crovi; Premio Raccontami la Storia; Menzione Speciale Premio Città di Grottammare) e Questa notte non torno (Feltrinelli, 2021). La sua più recente raccolta poetica, Chiedi a ogni goccia il mare ( Stampa2009, 2020) è attualmente finalista ai Premi Viareggio e Camaiore. Conduce laboratori di scrittura creativa con ragazzi e ragazze, collabora con il Messaggero Veneto, insegna da molti anni. E le piace ancora. ========================== ingresso libero, green pass obbligatorio. per prenotazioni contatta: Le Nuove Querce O.D.V. tel. / whatstapp 328 3889885 – 328 8387794 e.mail: lenuovequerce@gmail.com
domenica 1 agosto 2021 ore 18 parco di Villa Ciceri – via Ugo Foscolo – Tricesimo
ULTIMO APPUNTAMENTO SUL TAGLIAMENTO di Daniele Paroni
INTERVENGONO
DANIELE PARONI – Giornalista;
ANTONELLA ZUCCOLO E ANDREA ORLANDO – genitori di Nadia Orlando
MASSIMILIANO ORTOLAN – Vicequestore
Il libro racconta del femminicidio di Nadia Orlando la 21enne di Vidulis uccisa nel luglio 2017 dall’ex fidanzato. Si tratta di un’opera editoriale che partendo da questo delitto punta a richiamare l’attenzione sul fenomeno della violenza di genere, che vede la nostra regione tutt’altro che indenne.Oltre alla ricostruzione dell’omicidio di Nadia con i racconti della mamma della vittima, Antonella, del padre Andrea, del fratello Paolo, dei nonni, degli amici e dei compagni di scuola, nelle oltre 100 pagine sono state pubblicate lettere fatte pervenire alla famiglia in seguito all’omicidio, e immagini di Nadia sin da piccola. Nel libro ci sono interventi di un funzionario di polizia, di una dottoressa del pronto soccorso di Udine, di una criminologa, nonché l’intervento della giornalista Paola Treppo sugli ultimi due fatti di sangue avvenuti in regione.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Nuove Querce tel. / whatstapp 328 3889885/328 8387794 lenuovequerce@gmail.com
IN CASO DI MALTEMPO LA PRESENTAZIONE SI TERRA’ PRESSO IL CENTRO DELLA COMUNITA’ DI FRANCO SGARBAN DI ARA GRANDE. Prenotazione obbligatoria, 40 posti disponibili, accesso consentito con mascherina.
domenica 25 luglio 2021 ore 18 parco di Villa Ciceri – via Ugo Foscolo – Tricesimo UN OPERAIO COMUNISTA TRA FRIULI, FRANCIA E SPAGNA. Le memorie di Giovanni Giuseppe Felice “Polo” intervengono Gianni Felice, Pierlugi Di Piazza, Marco Puppini, Alessandra Kersevan
intermezzi musicali di Benedetto Parisi
In questo diario così intenso si avverte continuamente l’anelito per la giustiziaa e la libertà, l’attenzione agli operai, ai poveri, l’importanza dell’azione politica, della cultura della partecipazione e dell’impegno per poterla attuare. (dalla prefazione di Pierluigi Di Piazza)
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria: Nuove Querce tel. / whatstapp 328 3889885/328 8387794 lenuovequerce@gmail.
domenica 11 luglio 2021 ore 18 parco di Villa Ciceri – via Ugo Foscolo – Tricesimo
IL TEMPO DELLE ERBACCE
piccolo trattato di filosofia agreste di
SEFANO MONTELLO
dialoga con l’autore FEDERICO ROSSI
Piante che nascono nel posto sbagliato o erbe vagabonde? Comunque le si voglia definire le erbacce fanno parte del nostro paesaggio quotidiano. Ci parlano, ci interrogano, raccontano di noi molto di più di quello che crediamo. Possiamo provare a sottovalutarle, a ignorarle, a tentare di sradicarle, eppure loro sapranno sopravvivere, prendendo posto in prima fila nella nostra vita, diventando metafora di noi stessi. Un libro che con curiosità e ironia osserva le malerbe da un punto di vista inconsuetoStefano Montello è musicista e scrittore. È fondatore del gruppo friulano degli FLK. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo, Manuale ragionato per la coltivazione dell’orto (2014), L’albero capovolto (2016) e Nuviçute mê e sûr (2016), traduzione in friulano del Cantico dei Cantici in quartine di ottonari, con la quale ha vinto il Premio di Poesia San Vito al Tagliamento.
ingresso libero con prenotazione obbligatoria Nuove Querce: tel. / whatstapp 328 3889885/328 8387794 lenuovequerce@gmail.com
Last Updated: Febbraio 27, 2022 by Maurizio Artico Leave a Comment
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE
Martedì 8 marzo 2022 – ore 20,30
Auditorium Scuola Secondaria di Tricesimo
Via Volontari della libertà, 20
ABILITATA
di e con Giovanna Pezzetta
Pianoforte Giovanna Pezzetta
Theremin Leo Virgili
Regia e consulenza drammaturgica Giuliana Musso
E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che Giovanna entri in conservatorio”. Questo mi ripeteva Graziella per darmi coraggio ogni lunedì. Un’ottima insegnante di pianoforte deve avere una spilla a forma di fiore sul petto. Graziella sul petto aveva una calla d’oro ed era la mia insegnante di pianoforte. Giovanna sono io.
Giovanna non è mai stata un attrice.
Giovanna è sempre stata una pianista.
Ma adesso non è più nemmeno una pianista.
Adesso è un insegnante abilitata.
Abilitata non dovrebbe essere uno spettacolo ma un concerto.
Nella confusione d’identità artistico-esistenziale dell’autrice ne è uscito fuori invece un racconto con pianoforte, al confine tra confessione pubblica e cabaret musicale. Abilitata è il resoconto delle crudeli e buffe disavventure che hanno condotto la protagonista, dopo tre lauree, tre figli e trecento concerti, a divenire una docente di ruolo.
La musica: Studio “Rivoluzionario” di Chopin, “Asturias” di Isaac Albéniz, “Aquarium” tratto dal Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns, “Adagio” dalla Partita in do minore di Johann Sebastian Bach, Valzer n. 2 di Dmitrij Šostakovič.
Leo Virgili accompagna le melodie del pianoforte con i suoni fantaspaziali del Theremin.
E così anche la musica, come la vita di Giovanna, ci regala un brivido di piccola follia.
Green pass rafforzato obbligatorio
mascherina ffp2 obbligatoria
ingresso libero con prenotazione consigliata
Nuove Querce
tel. / whatstapp 328 3889885/328 8387794
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IL PICCOLO RE DI UN UOMO E’ IL SUO CUORE
Domenica 13 febbraio 2022 ore 18,00
Centro della Comunità Franco Sgarban, via San Bartolomeo, 24 Ara di Tricesimo
una storia indimenticabile di solidarietà, amore e rinascita.
Romanzo di Maria Zamolo
dialoga con l’autrice Walter Tomada
Giona è uno stimato chirurgo nell’ospedale in cui lavora, in una città del Nord Italia. Passa quasi tutto il suo tempo nel reparto di chirurgia d’urgenza, per rifugiarsi nel lavoro e dimenticare un passato che non riesce a lasciarsi alle spalle. Ma questo lo ha reso, poco alla volta, duro, refrattario ai sentimenti e agli affetti. Quando la madre gli telefona in piena notte per chiedergli aiuto, Giona non si tira indietro e si precipita a casa sua. Qui conosce Jean, un bambino burundese, che ha bisogno di essere ricoverato per un’appendicite. Frequentando Jean, Giona rivive la propria infanzia, prima dell’arrivo in Italia. Anche lui, infatti, è originario del Burundi, e ha dovuto affrontare una vita difficile in Africa e poi un viaggio pericoloso lungo il corso del Nilo, attraverso il Sahara, sul mare Mediterraneo fino a Lampedusa, per poter raggiungere la sua nuova famiglia italiana, i Carraro. L’incontro con Jean spinge Giona ad aprire il suo cuore e a ricordare la natura incontaminata in cui si muoveva da bambino, le persone, i frutti, i profumi, i colori e le forme di quella terra che non vede da oltre trent’anni e a cui pure sente di appartenere. Tra i due si instaura subito un legame profondo: insieme riusciranno a riconciliarsi con le esperienze dolorose che li hanno portati a incontrarsi e ad affrontare con ritrovata fiducia le nuove sfide che la vita deciderà di proporgli.Entrata libera con obbligo di
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Giorno della Memoria
Domenica 30 gennaio Ara di Tricesimo, Centro Franco Sgarban – Ore 18.00
Ricordo di un Reduce: dalla tragedia Jugoslava alla prigionia in Germania.
partecipano:
Fiorenzo Bolzon
Irene Bolzon
Letture di Antonio De Lucia
Intermezzi musicali di Giorgio Parisi
In questa situazione segnata da drammatiche lacerazioni interiori, violenze, massacri, e deportazioni l’esperienza militare italiana in territorio jugoslavo si sarebbe protratta fino all’8 settembre del 1943. La data dell’armistizio sarebbe caduta in un momento di enorme difficoltà per i presidi italiani, ormai completamente circondati dai partigiani, che avevano guadagnato il controllo di vaste porzioni territoriali. La notizia dell’armistizio venne accompagnata inizialmente da gioia per la convinzione della fine del conflitto ma poi da insicurezza, paura e grande confusione dovute all’abbandono a se stessi dei sottufficiali, lasciati dai propri superiori da soli all’interno dei presidi senza ordini e direttive. Grande lo spaesamento dei soldati i quali in molti casi, come Luigi, non avevano nemmeno coscienza della propria posizione geografica. Tale disorientamento rese le divisioni italiane una preda semplice per l’ormai ex-alleato, che nel giro di poche ore avrebbe disarmato i presidi e in meno di una settimana organizzato la spedizione nei lager tedeschi di circa 700.000 soldati italiani. Furono grossomodo 6.500 i soldati italiani rimasti uccisi nel teatro balcanico durante le operazioni e circa 13.000 prigionieri morirono durante il trasporto nei luoghi di internamento, avvenuto a bordo di sovraffollati vagoni piombati. Iniziava per Luigi e per molti dei suoi commilitoni, già duramente provati psicologicamente dall’esperienza bellica, un nuovo e altrettanto doloroso capitolo, che li avrebbe visti diventare minuscoli ingranaggi dell’immenso e tremendamente razionale sistema nazista.Entrata libera con obbligo di
Green Pass Rafforzato
mascherina FFP2 (prenotazione (consigliata)
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GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE VONDE!
Sabato 27 Novembre 2021 ore 18.00 Centro Franco Sgarban – Ara Grande, Tricesimo
Genere e linguaggio: il potere delle paroleL’evento del 27 novembre 2021, in continuità con gli anni passati, intende sensibilizzare la comunità tricesimana sulla violenza di genere, la sua prevenzione e il contrasto di ogni sua manifestazione. Nello specifico, vi è l’intenzione di sensibilizzare e informare la cittadinanza riguardo al tema del linguaggio e della violenza di genere. Verrà indagato il rapporto tra i due fenomeni, ossia come la lingua possa farsi veicolo di stereotipi, visioni sessiste e giudizi culturali che possono avere un forte impatto sul comportamento di ciascuno di noi e condurre a forme di violenza. La serata vuole informare su come il linguaggio si è evoluto nel corso degli anni con l’obiettivo di aprire però a un orizzonte più ampio, focalizzandosi sui diritti delle donne e la loro condizione nella storia. Si approfondirà come il linguaggio sessista sia una delle numerose forme di linguaggio d’odio e come i social-media possano dimostrarsi territorio fertile per la sua diffusione. Verranno discussi, inoltre, i motivi per cui vi sia una così forte resistenza a cambiare ed esprimersi in modo rispettoso, inclusivo e non giudicante nei confronti delle donne.La serata ospiterà un dibattito sul tema del linguaggio e della violenza di genere.
Interverranno:
L’avvocata Pina Rifiorati, Presidente del Comitato Pari Opportunità degli avvocati di Udine.
La linguista Fabiana Fusco, Professoressa ordinaria di Linguistica educativa e Teoria e storia della traduzione e autrice di “La lingua e il femminile nella lessicografia italiana: tra stereotipi e (in)visibilità”.
Dialogheranno attorno a questo tema attraverso due differenti e complementari prospettive: quelle linguistica e quella giuridica.
Il giornalista Walter Tomada guiderà e modererà la discussione.
L’attrice Leda Palma, attraverso alcune letture, renderà più coinvolgente e stimolante la serata.
Agli approfondimenti tematici, verranno aggiunti esempi di utilizzi del linguaggio tratti dalla quotidianità, così da portare il discorso su un piano pratico e familiare a tutti gli spettatori.
Posted: Ottobre 9, 2021 by Admin Leave a Comment
CHIEDI A OGNI GOCCIA IL MARE 17 OTTOBRE 2021 ORE 17.00 CASTELLO VALENTINIS
DOMENICA 17 OTTOBRE 2021 ORE 17
TRICESIMO – CASTELLO VALENTINIS con il patrocinio del Comune di Tricesimo
Le Nuove Querce presentano: CHIEDI A OGNI GOCCIA IL MARE Raccolta di Poesie di ANTONELLA SBUELZ
Dialoga con l’autrice WALTER TOMADA
La famiglia profuga dopo Caporetto, la bisnonna morta di febbre spagnola al chiudersi del primo conflitto mondiale, l’abito di una prima comunione ricavato dalla seta di un paracadute angloamericano, la sposa di guerra, il piccolo giostraio che porta con sè, dentro i muri di un’aula scolastica, i sapori dei Balcani…
I versi di Chiedi a ogni goccia il mare raccontano una terra, il Friuli – soprattutto collinare e tricesimano- dell’autrice. E raccontando il Friuli raccontano anche le terre vicine, le geografie complesse, le umanità di confine.
Già finalista al Premio Viareggio e appena risultata vincitrice al Premio Camaiore – i due principali riconoscimenti italiani alla poesia- la raccolta di Antonella Sbuelz parla a tutti, perchè di tutti e tutte noi -nel passato e nel presente – intende parlare.
Note sull’autrice
Antonella Sbuelz, tricesimana, vive a Udine, dove è nata. Oltre che nella sua a città ha studiato a Trieste e Verona, concludendo il suo percorso di studi con un dottorato in Letteratura Moderna a Losanna.
Le sue opere di poesia e narrativa, tradotte in più lingue, hanno ricevuto una quarantina di premi, tra i più significativi in ambito nazionale.
Fra i suoi romanzi, editi da Feltrinelli, Frassinelli e Universitaria Forum, gli ultimi sono Questa notte non torno (Feltrinelli, 2021) e La ragazza di Chagall, in corso di traduzione in tedesco (Forum 2018; Premio Fiuggi Storia; Rosa finalista Premio Viareggio; Segnalazione Premio Campiello; Premio Raffaele Crovi; Premio Raccontami la Storia; Premio Città di Arce; menzione speciale Premio Città di Grottammare).
La sua ultima raccolta poetica, Chiedi a ogni goccia il mare (Stampa2009, 2020), già finalista al Premio Viareggio, ha appena ricevuto il prestigioso Premio Camaiore.
Conduce laboratori di scrittura creativa con ragazzi e ragazze, collabora con riviste letterarie e con la la Redazione Cultura del Messaggero Veneto, insegna da molti anni. E le piace ancora.
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA
CAPIENZA MASSIMA 70 PERSONE
OBBLIGO DI INDOSSARE LA MASCHERINA E DI ESIBIRE IL GREEN PASS
Posted: Settembre 9, 2021 by Admin Leave a Comment
ESTATE A VILLA CICERI 2021 IL FRIUL VIE PAI SECUI
Domenica 12 Settembre ore 17.00 Tricesimo Parco di Villa Ciceri
Prenotazione consigliata.
Obbligo di indossare la mascherina e di esibire il Green Pass.
Nonostante ciò vi aspettiamo numerosi,
Le Nuove Querce
Posted: Agosto 11, 2021 by Admin Leave a Comment
ESTATE A VILLA CICERI 2021 QUESTA NOTTE NON TORNO
DOMENICA 29 AGOSTO 2021 DALLE ORE 18:00 ALLE 19:30
QUESTA NOTTE NON TORNO
(Feltrinelli Editore) romanzo di ANTONELLA SBUELZ
dialoga con l’autrice ANNA PIUZZI
“la vita è ciò che ti capita mentre cerchi altro”In un ritmo via via più incalzante, le vite di Mattia e di Aziz convergeranno in un finale a sorpresa in cui nulla è scontato.Un romanzo a due voci sulla fatica di crescere in un mondo complesso dove l’unica forma di resistenza è la forza dei sentimenti: l’amicizia, l’empatia, la solidarietà, l’amore.
In un’unica parola: l’umanità.
ANTONELLA SBUELZ
Vive a Udine, dove è nata. Le sue opere di poesia e narrativa, tradotte in più lingue, hanno ricevuto numerosi premi. Fra i suoi romanzi, editi da Feltrinelli, Frassinelli e Universitaria Forum, gli ultimi sono La ragazza di Chagall (Forum 2018; Premio Fiuggi Storia; Rosa finalista Premio Viareggio; Segnalazione Premio Campiello; Premio Raffaele Crovi; Premio Raccontami la Storia; Menzione Speciale Premio Città di Grottammare) e Questa notte non torno (Feltrinelli, 2021). La sua più recente raccolta poetica, Chiedi a ogni goccia il mare ( Stampa2009, 2020) è attualmente finalista ai Premi Viareggio e Camaiore. Conduce laboratori di scrittura creativa con ragazzi e ragazze, collabora con il Messaggero Veneto, insegna da molti anni.
E le piace ancora.
==========================
ingresso libero, green pass obbligatorio.
per prenotazioni contatta: Le Nuove Querce O.D.V.
tel. / whatstapp 328 3889885 – 328 8387794
e.mail: lenuovequerce@gmail.com
Last Updated: Luglio 30, 2021 by Admin Leave a Comment
ESTATE A VILLA CICERI 2021- ULTIMO APPUNTAMENTO SUL TAGLIAMENTO
domenica 1 agosto 2021 ore 18
parco di Villa Ciceri – via Ugo Foscolo – Tricesimo
ULTIMO APPUNTAMENTO SUL TAGLIAMENTO
di Daniele Paroni
INTERVENGONO
DANIELE PARONI – Giornalista;
ANTONELLA ZUCCOLO E ANDREA ORLANDO – genitori di Nadia Orlando
MASSIMILIANO ORTOLAN – Vicequestore
Il libro racconta del femminicidio di Nadia Orlando la 21enne di Vidulis uccisa nel luglio 2017 dall’ex fidanzato. Si tratta di un’opera editoriale che partendo da questo delitto punta a richiamare l’attenzione sul fenomeno della violenza di genere, che vede la nostra regione tutt’altro che indenne.Oltre alla ricostruzione dell’omicidio di Nadia con i racconti della mamma della vittima, Antonella, del padre Andrea, del fratello Paolo, dei nonni, degli amici e dei compagni di scuola, nelle oltre 100 pagine sono state pubblicate lettere fatte pervenire alla famiglia in seguito all’omicidio, e immagini di Nadia sin da piccola. Nel libro ci sono interventi di un funzionario di polizia, di una dottoressa del pronto soccorso di Udine, di una criminologa, nonché l’intervento della giornalista Paola Treppo sugli ultimi due fatti di sangue avvenuti in regione.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Nuove Querce
tel. / whatstapp 328 3889885/328 8387794
lenuovequerce@gmail.com
IN CASO DI MALTEMPO LA PRESENTAZIONE SI TERRA’ PRESSO IL CENTRO DELLA COMUNITA’ DI FRANCO SGARBAN DI ARA GRANDE. Prenotazione obbligatoria, 40 posti disponibili, accesso consentito con mascherina.
Last Updated: Agosto 11, 2021 by Admin Leave a Comment
UN OPERAIO COMUNISTA TRA FRIULI, FRANCIA E SPAGNA
domenica 25 luglio 2021 ore 18
parco di Villa Ciceri – via Ugo Foscolo – Tricesimo
UN OPERAIO COMUNISTA TRA FRIULI, FRANCIA E SPAGNA. Le memorie di Giovanni Giuseppe Felice “Polo”
intervengono
Gianni Felice, Pierlugi Di Piazza, Marco Puppini, Alessandra Kersevan
intermezzi musicali di
Benedetto Parisi
In questo diario così intenso si avverte continuamente l’anelito per la giustiziaa e la libertà, l’attenzione agli operai, ai poveri, l’importanza dell’azione politica, della cultura della partecipazione e dell’impegno per poterla attuare. (dalla prefazione di Pierluigi Di Piazza)
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria:
Nuove Querce
tel. / whatstapp 328 3889885/328 8387794
lenuovequerce@gmail.
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Last Updated: Luglio 12, 2021 by Admin Leave a Comment
ESTATE A VILLA CICERI 2021 – IL TEMPO DELLE ERBACCE
domenica 11 luglio 2021 ore 18
parco di Villa Ciceri – via Ugo Foscolo – Tricesimo
IL TEMPO DELLE ERBACCE
piccolo trattato di filosofia agreste di
SEFANO MONTELLO
dialoga con l’autore
FEDERICO ROSSI
Piante che nascono nel posto sbagliato o erbe vagabonde? Comunque le si voglia definire le erbacce fanno parte del nostro paesaggio quotidiano.
Ci parlano, ci interrogano, raccontano di noi molto di più di quello che crediamo. Possiamo provare a sottovalutarle, a ignorarle, a tentare di sradicarle, eppure loro sapranno sopravvivere, prendendo posto in prima fila nella nostra vita, diventando metafora di noi stessi.
Un libro che con curiosità e ironia osserva le malerbe da un punto di vista inconsuetoStefano Montello è musicista e scrittore. È fondatore del gruppo friulano degli FLK. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo, Manuale ragionato per la coltivazione dell’orto (2014), L’albero capovolto (2016) e Nuviçute mê e sûr (2016), traduzione in friulano del Cantico dei Cantici in quartine di ottonari, con la quale ha vinto il Premio di Poesia San Vito al Tagliamento.
ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Nuove Querce: tel. / whatstapp 328 3889885/328 8387794
lenuovequerce@gmail.com
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