Via Roma 112, Tricesimo - Udine - lenuovequerce@gmail.com

8 MARZO 2023 – GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

mercoledì 8 marzo 2023
Tricesimo – Teatro Luigi Garzoni ore 21,00

in occasione della giornata internazionale della donna l’organizzazione di volontariato Le Nuove Querce, in collaborazione con il club per l’UNESCO DI UDINE e il patrocinio del Comne di Tricesimo
Presenta :

$EX MACHINE

Un popolo di santi, poeti, navigatori e puttanieri

Di e con Giuliana Musso
E con “Igi” Gianluigi Meggiorin
Regia Massimo Somaglino
Collaborazione al soggetto Carla Corso
Suono e luci Claudio Poldo Parrino
Produzione La Corte Ospitale

«Le prostitute si possono chiamare in molti modi.
I clienti si chiamano clienti»

Affresco di una società contemporanea vista da una particolare angolazione, quella del sesso a pagamento, lo spettacolo vede Giuliana Musso dar voce ed anima a sei personaggi, quattro uomini e due donne, che, visti in sequenza, formano un quadro di contemporanea umanità, complessa, multiforme, ridicola (sebbene mai parodistica).
Dino, simpatico pensionato, nostalgico delle case chiuse.
Vittorio, agente di commercio, il cliente perfetto.
Monica, moglie e madre, fiera rappresentante della sua categoria.
Silvana, esperta professionista del sesso. Igor, ventenne, magazziniere, appassionato di lap-dance.
Sandro, imprenditore nordestino alla ricerca di qualcuno con cui parlare.
Hanno tutti in comune due cose: appartengono alla cultura del nord-est (terra di campanili e lap-dance) e trovano soddisfazione ai loro bisogni e ragione alle loro paure nel variegato e complesso mondo dei rapporti sessuali a pagamento. La musica originale suonata dal vivo da Gianluigi Meggiorin offre allo spettatore lo spazio per ascoltare ciò che non si può raccontare, è sostegno e contrappunto alla stupefacente credibilità dei personaggi. L’interazione tra personaggi, musica e pubblico in sala, direttamente coinvolto dagli interpreti, ha fatto di questo spettacolo un piccolo fenomeno teatrale in sospeso tra il cosidetto “teatro civile”, e il cabaret.

INGRESSO LIBERO – PRENOTAZIONE CONSIGLIATA
PER PRENOTAZIONI:
MAIL: lenuovequerce@gmail.com
SMS O W.APP: 3283889885 – 3288387794

BOTA E RISPUESTA Cjant par un poete contadin

Scritto ed interpretato da Leo Virgili e Federico Scridel


Federico Scridel: Jacum Bisot
Leo Virgili: Composizione, direzione musicale, Chitarra
Nicole Coceancig: Voce
Mirco Tondon. Contrabbasso
Jack Iacuzzo. Percussioni
Stefano Bragagnolo: Disegno luci
Leonardo Rizzi: Fonica

LO SPETTACOLO
Un gruppo musicale si ritrova in una disordinata soffitta per provare in vista dell’esibizione all’imminente sagra paesana. Il polveroso ritratto di un poeta si anima e comincia a parlare… è lo spirito di Jacum Bisot, misconosciuto poeta friulano che, fra le due guerre, fu autore di rime semplici ma cariche di saggezza popolare.
Questo espediente scenico denso di comicità permette di svelare una manciata di irresistibili canzoni interpretate dalla splendida voce della giovanissima Nicole Coceancig e scritte ed arrangiate da Leo Virgili su testi di Jacum Bisot (1873-1948).
Jacum è un poeta popolare e gran cerimoniere della locale mascherata. La sua arguzia, il suo amore per la letteratura e il suo spirito libero sono tuttora leggendari in paese…


Nonostante questo Jacum vive sulla propria pelle l’inevitabile sofferenza di chi, grazie all’arte e alla creatività è capace di vedere molto più lontano di un piccolo paese di campagna.


“Bota e rispuesta” rende omaggio alla pungente ironia e alla sagacia di generazioni di friulani mai contemplati dalla “cultura alta” ma che, nella loro inconsapevole semplicità, hanno trovato nella scrittura il riscatto dalla povertà e dall’ingiustizia sociale.

NB Lo spettacolo è quasi interamente recitato e cantato in lingua friulana

LA RICERCA STORICA
Il lavoro prende piede dalla riscoperta di antichi manoscritti dell’epoca (a cavallo fra la fine dell’800 e gli anni ‘40) e ripercorre gli antichi fasti della Mascherata di Orsaria, una delle celebrazioni carnevalesche più vive nella memoria storica dei friulani.

Componimenti poetici scritti seguendo un preciso stile letterario e che, nonostante la loro unicità e l’evidente rilevanza antropologica, non non sono ancora stati oggetto di studi specifici.

DURATA SPETTACOLO
Durata spettacolo 65 minuti

INGRESSO LIBERO

PER PRENOTAZIONI
mail: lenuovequerce@gmail.com
sms e whatsApp : 3283889885 – 3288387794

Giorno della Memoria

domenica 29 gennaio 2023 – ore 17 – Sala Consiliare del Comune di Tricesimo – Piazza Ellero

AUSCHWITZ. UN RITORNO

DOCUMENTARIO DI BENEDETTO PARISI

Shlomo Venezia, uno dei pochi sopravvissuti del sonderkommando di Auschwitz aveva le mansioni di rimozione dei cadaveri dalle camere a gas e dal loro incenerimento, del taglio dei capelli, dell’estrazione dei denti d’oro dai corpi delle vittime.


Shlomo ha dovuto attendere fino al 1992 per trovare la forza di ritornare sul luogo dello sterminio.
Lo ha fatto, richiesto dalla provincia di Roma per accompagnare una scolaresca.

Da allora periodicamente ripercorre in quei luoghi con vari gruppi le tappe della sua deportazione con lo scopo di mantenere viva la memoria dello sterminio.


Questo film, girato in occasione di un viaggio di istruzione organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche di Udine nel maggio 2004, racconta attraverso le parole di Shlomo e le immagini di Auschwitz attuali e di repertorio i momenti salienti della sua storia, dalla cattura alla liberazione.


Questo film è stato realizzato nel 2005 e Shlomo Venezia è morto nel 2012.
Da qui l’importanza di questo lavoro che, tra l’altro, è uno dei pochi documentari in cui il racconto del protagonista della storia è ambientato nel luogo in cui tutto è successo.

Regia, riprese e montaggio Benedetto Parisi
Musica, Enrico Baldini, Giorgio Parisi, Benedetto Parisi
Durata 52′

INGRESSO LIBERO

Prenotazioni via mail: lenuovequerce@gmail.com
Oppure via whatsapp o inviando un messaggio ai seguenti numeri:
3283889885 – 3288387794

SORELLE

Centro della Comunità Franco Sgarban – via San Bartolomeo, 24 – Ara di Tricesimo

INGRESSO LIBERO


Per informazioni e prenotazioni:
lenuovequerce@gmail.com
cell. 3283889885 – 3288387794
Una storia che attraversa il ‘900 dai suoi esordi alla conclusione del secondo conflitto mondiale. Una saga famigliare che si impiglia sotto le ciglia di quattro donne impastate di sangue, terra, rabbia e dolore. Il teatro degli eventi dal Friuli esplode in un “altrove” spesso straniante come sa esserlo la vita.
( ANGELO FLORAMO)
In un arco di tempo che va dal 1909 al 1945, i destini di quattro sorelle si intrecciano alla Storia. La prima guerra, i misfatti del fascismo, la persecuzione di sloveni ed ebrei e l’occupazione nazista permeano le loro esistenze come ineluttabili fatalità, spesso difficili da accettare.
Accanto ad avvenimenti terribili e tragici, l’epoca che fa da cornice al romanzo offre, però, possibilità fino a quel momento inimmaginabili, soprattutto alle donne. Le quattro sorelle sapranno coglierle e riusciranno a trovare la loro strada da sole, senza l’appoggio di un uomo, vere eroine di un mondo in divenire.
Barbara Pascoli
Nata del 1962 a Monfalcone (GO), vive in un borgo nei boschi al confine fra Friuli e Slovenia. Ha pubblicato romanzi Senza scrupoli (senaus,2012) e L’uomo sbagliato (PSE,2014) ela raccolta di racconti Il caso e le cose (Bookabook,2018) Ha partecipato alle antologie edite da Mprganti editore Il cerchio delle streghe (2016), la natura offesa (2020), L’uomo dei sogni reali (2021). Dal 2021 organizza il concorso letterario “Prepotto. I racconti dello schioppettino” per il Comune di Prepotto .

mafia s.p.a.

Le trame oscure della criminalità organizzata nella locomotiva economica nazionale. Un pezzo del mondo imprenditoriale che ha scelto la piovra per fare affari. Le misure necessarie per contrastare la pericolosa avanzata del crimine a Nord-Est.

«Droga, armi, esseri umani. E soldi, tanti soldi. Basta uno sguardo alla carta geografica per capire come il Nord-Est sia al centro dei traffici che alimentano il crimine internazionale che a sua volta foraggia il crimine locale. Qui la rotta balcanica della droga si congiunge a quella dal Meridione. Convergono da Est i carichi di armi serbi e croati via terra e via mare e le vittime della tratta di esseri umani attraverso il confine orientale. Nel bel mezzo di tutto ciò, l’unica mafia nata al di fuori delle regioni meridionali, la mafia del Brenta.» 

A Tricesimo in scena “Storie sbagliate. Tributo a Fabrizio De Andre” sul palco giovani e freschi musicisti

Si è svolto ieri nel tardo pomeriggio a Tricesimo il sesto ed ultimo evento di Estate a Villa Ciceri per il 2022 organizzato dall’associazione culturale Le Nuove Querce. Come spesso accade le attività cultuali locali riescono a proporre spettacoli di qualità, pur non godendo di grandi mezzi economici sostituiti da passione ed impegno. Così è stato per la musica proposta da un quartetto di giovani che nonostante nella serata fossero solo tre, causa improvvisa indisposizione di un membro del gruppo, sono riusciti a donare al pubblico presente nel parco di Villa Ciceri trasparenti momenti di musica e poesia, complice ovviamente le splendide canzoni/poesie di Fabrizio De Andrè . “Le voci di questi giovani, si incrociano, si leggeva nella presentazione dell’evento, con l’intento di riproporre i grandi classici e alcune perle meno conosciute del repertorio di uno dei più grandi maestri della canzone d’autore italiana, in chiave ri-arrangiata e personale, cercando di riportare sul palco il trasporto, l’umanità e le “storie sbagliate” dell’autore genovese”. Ed in effetti obiettivo ed aspettative sono state centrate ed il titolo dello spettacolo “STORIE SBAGLIATE. TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE’” è perfetto per quanto offerto saltando da un album all’altro del cantautore genovese, centrato il titolo come perfettamente riuscito il mix di voci e suoni offerti da Nicole Coceancig (voce, chitarra, percussioni), Alvise Nodale (voce, chitarra, bouzouki, percussioni) e Veronica Urban (voce, flauti, percussioni). Siamo certi che l’assente giustificato Luca Boschetti (voce, basso) non avrebbe potuto che arricchire già ricco “piatto” di talenti in una ben miscelata kermesse che ha donato al pubblico presente, con garbo e semplicità, splendidi momenti musicali  da un repertorio che non ti aspetti da così giovani musicisti.

ESTATE A VILLA CICERI 2022 – STORIE SBAGLIATE – TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE’

TRICESIMO  
PARCO DI VILLA CICERI 
VIA UGO FOSCOLO, 15

Quattro giovani voci si incrociano con l'intento di riproporre i grandi classici e alcune perle meno conosciute del repertorio di uno dei più grandi maestri della canzone d'autore italiana, in chiave riarrangiata e personale, cercando di riportare sul palco il trasporto, l'umanità e le “storie sbagliate” dell'autore genovese.

                                                                                
STORIE SBAGLIATE                                                                                                                                                                                                                                                                                        TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE'
                                                                                                           
Nicole Coceancig:                           
voce, chitarra, percussioni

Alvise Nodale:                                             voce, chitarra, bouzouki, percussioni

Luca Boschetti: 
voce, basso

Veronica Urban: 
voce, flauti, percussioni

ESTATE A VILLA CICERI 2022

Quinto evento a Villa Ciceri
domenica 7 agosto alle ore 18

La Storia che non c’è
premio letterario a tappe

Progetto itinerante che interessa alcuni Comuni del Friuli Venezia Giulia.
L’idea, nuova e affascinante, è quella di coinvolgere scrittori e pubblico nella creazione di storie e racconti che saranno improvvisati sul palco.

E ALLORA TANGO…

con

Lucia Conflero – violino
Arno Barzan – piano

e con gli scrittori

Elena Vesnaver
Giuseppe Mariuz

conduce

ROCCO BURTONE

L’organizzazione proporrà il tema della serata e gli scrittori dovranno, con la partecipazione del pubblico, presentare un racconto che non hanno ancora scritto e che nascerà al momento.

Nell’attesa del parto letterario, i musicisti si esibiranno in un breve concerto che avrà la durata della elaborazione letteraria.